La Corte d’assise d’appello di Venezia ha dichiarato inammissibili, per intervenuta rinuncia, gli appelli proposti sia dal pubblico ministero che dalla difesa di Filippo Turetta avverso la sentenza di primo grado, confermando così la condanna all’ergastolo con l’aggravante della premeditazione per l’omicidio di Giulia Cecchettin. La sentenza sarà esecutiva una volta decorsi i termini per il ricorso in Cassazione, anche se l’imputato si trova già in carcere da tempo.
Condanna definitiva per Turetta, Cecchettin: “Basta processi, la guerra è finita. Ora guardo avanti”
di Rosario Di Raimondo
Assenti gli avvocati di Turetta. Il giudice: “Situazione singolare”
Giovanni Caruso e Monica Cornaviera, i difensori di Filippo Turetta, così come l’imputato, non hanno partecipato all'udienza d'appello nell’aula bunker di Mestre. In loro sostituzione, erano presenti gli avvocati Jacopo Della Valentina e Chiara Mazzocco, dello studio Caruso. “Ci troviamo in una situazione singolare, credo che nessuno tra i presenti abbia mai avuto occasione di celebrare un processo in questa situazione”. Lo ha detto il giudice Michele Medici, presidente della Corte d'Appello di Venezia, aprendo l'udienza d'appello.











