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Solo in Europa, infatti, la spesa sanitaria diretta legata al diabete ammonta a 167 miliardi di euro

Quando parliamo di salute il nostro pensiero corre subito lungo le corsie degli ospedali che troppo spesso si trovano davanti situazioni difficili e non sempre risolvibili. Le malattie croniche non trasmissibili, infatti, contribuiscono ad appesantire sempre più il carico dei pronto soccorso e delle strutture ospedaliere del nostro Paese.

Oggi, 14 novembre, è la giornata mondiale del diabete, una delle principali malattie croniche non trasmissibili che preoccupano cittadini e istituzioni sanitarie. Questa ricorrenza ci spinge ad alcune riflessioni anche alla luce dei dati. Nell’ultimo ventennio l’incidenza del diabete in Italia è cresciuta del 65% con il 7% degli italiani affetti da questa patologia, stiamo parlando di circa 4 milioni di persone! Numeri che ci fanno riflettere su come oggi la prevenzione assuma un ruolo sempre più cruciale per la salute dei cittadini e per la tenuta di un sistema sanitario che versa in una situazione difficile. Solo in Europa, infatti, la spesa sanitaria diretta legata al diabete ammonta a 167 miliardi di euro. Un peso economico rilevante, che si aggiunge alle ricadute cliniche e sociali della malattia. Tutto questo appare particolarmente distopico se consideriamo che la maggior parte delle patologie croniche non trasmissibili, tra cui il diabete di tipo 2, potrebbero essere evitate con una corretta alimentazione e con stili di vita sani. Il cibo ha infatti un ruolo cruciale ma ancora troppo spesso viviamo discrasie evidenti che dovrebbero richiamare in misura maggiore l’attenzione di tutti noi. Potremmo citare ad esempio le preoccupazioni che viviamo sul fronte dei cibi ultra-processati o meglio ultraformulati che stanno prendendo sempre più piede soprattutto tra le nuove generazioni. Merendine, snack dolci e salati, cibi precotti, energy drink e altri prodotti frutto di processi di manipolazioni che si avvalgono dell’aggiunta di una serie di additivi chimici pericolosi per la nostra salute e per il nostro microbiota intestinale.