Ha superato i sessant’anni, ma se li porta benissimo: la "Bottega di Vittorio – Ristorante in Salumeria”, nel quartiere di San Bartolomeo a Brescia, resta una delle insegne più autentiche della città. Aperta nel 1964 da Vittorio ed Emilia Mombelli come salumeria di quartiere, dal 2004, per iniziativa dei figli Ruggero e Claudio, si è trasformata in una delle proposte più interessanti della ristorazione cittadina. Una sosta ricercata, con nove tavoli appena, sistemati tra affettatrici Berkel, bilance d’epoca e scaffali di conserve: un luogo dove la manualità del salumiere e la sensibilità del cuoco convivono ogni giorno, senza distanze.
In un periodo in cui le cucine etniche e la sperimentazione spinta sembrano dettare legge, la Bottega di Vittorio è un indirizzo decisamente controcorrente. Qui tutto parla bresciano, ma con un lessico contemporaneo. I piatti nascono da ingredienti locali, selezionati da piccoli produttori che i Mombelli conoscono uno per uno: carni della Bassa, formaggi delle malghe del Maniva, in alta Val Trompia, olio del Garda, verdure dei mercati cittadini, funghi di stagione, erbette spontanee e tutto ciò che la terra offre nel momento giusto. Una filiera autentica per un’idea di cucina quotidiana, precisa, onesta.







