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Ultimo aggiornamento: 9:08
Il modello dell’inclusione degli studenti con disabilità, in Italia, è messo in discussione. A porre molti interrogativi sulla questione sono gli stessi insegnanti interpellati dalla casa editrice “Erikson” che dal 14 al 16 novembre al Palacongressi di Rimini terrà il convegno internazionale su “La qualità dell’inclusione scolastica e sociale”. Il dato che sconvolge, emerso dall’indagine effettuata da Dario Ianes, Sofia Cramerotti, Marco Rospocher, Marco Bombieri, Benedetta Zagni attorno al tema “Le voci dell’inclusione” è che più di un insegnante su quattro è a favore di classi e scuole speciali: +10,1 punti percentuali rispetto al 2023 su un cambio di 833 intervistati. Un dato definito “allarmante” dalla stessa casa editrice.
Ma non sono solo questi numeri a destare attenzione. Dalla ricerca emerge che le competenze professionali in materia di inclusione, come la conoscenza e l’uso di metodologie didattiche inclusive, non sono considerate fattori decisivi per una buona inclusione. In fondo, bastano – dicono i docenti – delle buone relazioni tra colleghi per risolvere i problemi legati all’inclusione.
Non solo. Dall’analisi del sentiment, elaborata attraverso l’intelligenza artificiale e una scala di colori, emerge che le sensazioni negative sono nei confronti dei servizi socio-sanitari.







