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14 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:08

Dare un bonus economico ai medici di famiglia che prescrivono meno visite ed esami ai loro pazienti, per alleggerire il peso sulle strutture e ridurre le lunghe liste d’attesa. È la nuova strategia messa in campo dalla Ausl di Modena. Ora i medici di base convenzionati con l’azienda sanitaria emiliana potranno guadagnare fino a 2mila euro in più all’anno riducendo il numero delle prescrizioni. Per la precisione: 1,2 euro lordi a paziente per chi prescriverà un numero di esami specialistici che non superi del 25% quelli prenotati nel 2024.

Una modalità, applicata per la prima volta in Italia, che ha scatenato molte polemiche tra gli stessi camici bianchi. Tanto che l’accordo con l’Ausl diretta da Mattia Altini è stato firmato solo da un sindacato, seppur il più rappresentativo della categoria, la Fimmg. Per Smi e soprattutto per Snami, l’intesa modenese mette in crisi la relazione di cura tra medico e paziente, insinuando un dubbio nella persona assistita: non mi ha fatto la prescrizione perché non ne ho bisogno o perché punta a ricevere il bonus economico?