Il ministero dell’Economia fa il tagliando alle casistiche che permettono ai sindaci di diversificare le aliquote Imu. Una forma di flessibilità, senza tuttavia concedere potere assoluto ai primi cittadini. Che avranno possibilità di scelta e, volendo, potrebbero anche decidere di fare un regalo ai cittadini, con una tassazione meno pesante, a chi ha case al mare e magari ci passa molti mesi, senza darle in affitto.
Via XX Settembre ha fissato alcuni paletti entro i quali i Comuni possono agire e detta standard da seguire -non potrà essere superata l’aliquota massima- facendo chiarezza a livello nazionale ed evitando che ogni amministrazione vada per conto proprio.
I dettagli sono contenuti nell’allegato al decreto siglato dal viceministro Maurizio Leo, andato in Gazzetta Ufficiale mercoledì. Per le amministrazioni il documento rappresenta la griglia dentro la quali muoversi, senza lasciare spazio alla possibilità di inventare nuove fattispecie per differenziare le aliquote applicate ai propri cittadini.
Di fatto, è la lettura che viene fatta dal mondo dei proprietari, quella portata avanti da Via XX settembre è un’operazione positiva, perché semplifica e crea uniformità nella tassazione.






