Debutta da quest’anno l’obbligo di compilare il prospetto ministeriale delle aliquote Imu, all’interno del quale collocare le delibere comunali di adozione delle misure dell’imposta locale. Questo ha un duplice effetto. Per un verso, se il comune delibera una tipologia di aliquota non contemplata nel prospetto, la stessa non potrà trovare applicazione. Inoltre, nel caso in cui l’ente locale dovesse dimenticarsi di inviare il prospetto alle Finanze entro la scadenza perentoria del 14 ottobre 2025, risulteranno applicabili non le aliquote dell’anno precedente ma le misure base di legge dell’imposta.
Appuntamento a dicembre
Ne deriva che i contribuenti avranno tutto l’interesse a pagare l’acconto entro il 16 giugno sulla base delle aliquote dell’anno precedente, in attesa di verificare, in sede di saldo in scadenza il 16 dicembre, l’effettiva validità delle delibere adottate per il 2025.
La disciplina dell’imposta prevede che l’acconto si paghi applicando le aliquote dell’anno precedente. È fatta salva la facoltà del contribuente di utilizzare le aliquote dell’anno in corso, al fine di effettuare il versamento del dovuto in un’unica soluzione (articolo 1, comma 762, legge 160/2019).
Validità a tre condizioni








