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Questa settimana il canale televisivo britannico ITV ha trasmesso un documentario di circa un’ora in cui vari soldati israeliani smentiscono la narrazione ufficiale dell’esercito e raccontano come, nelle operazioni militari nella Striscia di Gaza, pratiche illegali come l’uccisione indiscriminata di civili palestinesi o il loro uso come “scudi umani” siano frequenti e normalizzate.
Il documentario si chiama Breaking Ranks: Inside Israel’s War (“Rompere i ranghi: dentro la guerra di Israele”), è stato diretto dal regista anglo-iraniano Ben Zand ed è diventato motivo di dibattito anche sui media israeliani, almeno su quelli progressisti. L’identità di alcuni soldati è stata resa anonima, altri hanno accettato di parlare pubblicamente.
Un comandante dei carristi chiamato Daniel dice che praticamente ogni unità dell’esercito ha la sua «zanzara», un nomignolo denigratorio che fa riferimento ai civili palestinesi usati come scudi dei soldati. Il compito della “zanzara” è ispezionare i tunnel al posto dei soldati, che così evitano di esporsi ai rischi. È una pratica illegale, il cui uso da parte dell’esercito israeliano è stato documentato da varie inchieste giornalistiche.







