“Questo era un sogno che avevamo con Tommaso Ottomano”

Milano, 13 nov. (askanews) – C’è tutta la magia e l’intensità che sa creare Lucio Corsi nell’ambum “La Chitarra Nella Roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano”, il disco live (Sugar Music) del concerto tenutosi la scorsa estate nella celebre abbazia cistercense – capolavoro del XII secolo.

“Ho sempre amato i dischi live, i bootleg, spesso di alcuni artisti amo più alcune versioni di canzoni eseguite dal vivo rispetto a quelli in studio, e perciò non vedevo l’ora di fare un disco dal vivo, erano anni che ci pensavo e ho ritenuto che questo fosse l’anno giusto per fermare un momento”.

Da quella ambientazione unica è nato anche l’omonimo film concerto che è stato presentato alla 20° edizione della Festa del Cinema di Roma e che dal 22 novembre sarà disponibile su RaiPlay.

“Questo era un sogno che avevamo con Tommaso Ottomano, il regista del film, mio fratello praticamente, un ragazzo con cui scrivo e ci inventiamo le cose da una vita, anche lui maremmano, e sognavamo di fare un concerto filmato in questo luogo che ha bambini ci attratto, ci ha ispirato, una abbazzia senza tetto che si staglia ai mezzo dei campi in Maremma, e vedere alla festa del cinema il risultato, tutto catturato su pellicola, è stata una grande emozione ovviamente, ma è stato anche difficile perché in genere mi rivedo con difficoltà, però una cosa che faccio perché serve per migliorare, però lo faccio da solo in solitaria. Invece farlo in una sala di un cinema in mezzo alle altre persone con quello schermo davanti è stato difficile, però bello”.