Pensiero esponenziale e intelligenza artificiale. Sono questi i due ingredienti che secondo il maître à penser Peter Diamandis saranno in grado di risolvere tutti “i nostri problemi più difficili”, come ha scritto recentemente su Substack. Il noto imprenditore newyorchese, medico, ingegnere, futurista, considerato fra i più influenti visionari tecnologici contemporanei anche grazie alla creazione della Xprize Foundation e della Singularity University, ha partecipato alla 22° edizione del World Business Forum di Milano. La sua filosofia è probabilmente una risposta esaustiva al tema della manifestazione The Power of the Unpredictable - che quest’anno ha acceso i riflettori su come leader e organizzazioni possano affrontare l’incertezza, trasformandola in una leva strategica per crescere e innovare.

La ricetta di Diamandis: l’IA come migliore tecnologia esponenziale

La filosofia di Diamandis è legata alla tecnologia esponenziale, cioè quando una vera innovazione tecnologica è connotata da sei specifici caratteristiche. La digitalizzazione, che permette la replica illimitata a costo marginale e una diffusione globale istantanea. La democratizzazione, che le consente di diventare accessibile a un'ampia porzione della popolazione globale attraverso interfacce user-friendly e la distribuzione via internet. Si pensi ad esempio alla robotica, oggi a misura di Pmi o di maker. La demonetizzazione, cioè quando il costo della tecnologia scende drasticamente, come è avvenuto nella musica, nelle comunicazioni e nel mondo dell’informazione. L’ingannevolezza, nel senso che ha una costante, lenta e progressiva crescita che a volte viene snobbata. La dematerializzazione perché si riduce in dimensione, si integra in altri dispositivi e perde il suo form factor singolo, come ad esempio è avvenuto per lo smartphone che accoglie più elementi. Infine quando è “disruptive”, quindi rivoluziona il paradigma esistente, creandone uno completamento nuovo che sposta il valore economico e il potere di mercato.? La sintesi è appunto una “tecnologia esponenziale” che si riflette sull’idea, il pensiero, che si possa avanzare attraverso balzi quantici di trasformazione, invece che incrementi prevedibili.