Monia Bortolotti assolta. La donna era accusata di aver ucciso i suoi due bambini neonati, Alice e Mattia, di rispettivamente 4 e 2 mesi. La Corte d'Assise di Bergamo ha ritenuto nel caso della morte di Alice che "il fatto non sussiste" mentre, nel caso di Mattia, la Corte ha riconosciuto la donna "non punibile" per lo "stato di totale incapacità di intendere e volere al momento del fatto". Per la donna, è stata comunque disposta la "misura di sicurezza di 10 anni in una Rems".
Una decisione arrivata dopo che la pm Maria Esposito aveva chiesto, per la 29enne di origini indiane ma cresciuta in Val Seriana, l'ergastolo e sei mesi di isolamento diurno sulla base delle indagini dei carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Bergamo e delle consulenze dei medici. L'avvocato di Bortolotti, Luca Bosisio, aveva invece chiesto per lei l'assoluzione per entrambe le morti o il proscioglimento per vizio di mente. L'imputata, che era stata arrestata a novembre 2023 e che già dall'estate del 2024 è stata trasferita dal carcere alla Rems di Castiglione delle Stiviere (Mantova), come sempre, non era in tribunale. E, come lei, i familiari, che non si sono costituiti parti civili: il compagno e padre dei bambini. Cristian Zorzi, e i nonni.







