Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La Corte d'Assise di Bergamo ha ritenuto che in un caso il fatto non sussiste e nell'altro che la donna non era capace di intendere e volere al momento del fatto. Andrà in una Rems per 10 anni
Monia Bortolotti è stata assolta dall'accusa di aver ucciso i suoi due figli neonati, Alice e Mattia, di 4 e 2 mesi, morti rispettivamente il 15 novembre 2021 e il 25 ottobre 2022, a distanza di circa un anno l'una dall'altro. Nel primo caso, la Corte d'Assise di Bergamo ha deciso che "il reato non sussiste", mentre per la morte di Mattia i giudici hanno riconosciuto l'imputata "non punibile" perché "non era capace di intendere e volere al momento del fatto". Per la donna è stata disposta una misura di sicurezza: andrà in una struttura Rems per 10 anni in quanto considerata dai giudici socialmente pericolosa. La sua condizione sarà valutata dagli esperti ogni sei mesi. "Non mi aspettavo nulla di diverso da un'assoluzione" ha dichiarato a La Presse l'avvocato Luca Bosisio, legale dell'imputata. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.








