Un investimento sui binari tra Maratea e Praia a Mare ha mandato in tilt la circolazione dei treni su tutta la dorsale tirrenica con ripercussioni nelle stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Venezia Santa Lucia e Torino. A quanto ricostruito finora, la vittima è una donna ed è stata travolta da un Frecciarossa partito da Reggio Calabria e diretto al nord: l’ipotesi più accreditata al momento è quella di un suicidio. La linea è rimasta bloccata tra per tutta la mattinata a causa delle attività investigative da parte dell’autorità giudiziaria e solo alle 14.20 il magistrato ha dato il nulla osta alla ripresa della circolazione sulla Battipaglia-Reggio Calabria, ricominciata nel pomeriggio.

Nel frattempo, però, il patatrac era ormai fatto. Man mano che passava il tempo, la situazione è peggiorata a un livello tale da diventare apocalittica per alcuni passeggeri a bordo dei cinque Frecciarossa e due Frecciargento che sono rimasti bloccati dall’interruzione della tratta. Come al solito, l’intasamento dell’infrastruttura finisce per far precipitare il recupero di convogli che incappano in un problema lungo la linea. E così i ritardi sono diventati “maxi”. La peggio l’ha avuta il treno Alta velocità Reggio Calabria-Venezia delle 11.35 che ha toccato il picco di ben otto ore di ritardo: in serata a Termini c’erano centinaia di persone ancora in attesa, in un mix tra rabbia e rassegnazione.