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Ultimo aggiornamento: 15:46

Da quasi un anno, da quando a fine novembre 2024 è stato firmato il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, Israele continua a colpire il Sud del Libano quasi quotidianamente. I droni israeliani sorvolano costantemente i cieli e i raid non si sono mai fermati. In queste condizioni, la tregua è rimasta solo sulla carta, violata da Israele giorno dopo giorno.

Il 1° ottobre, l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Volker Türk ha confermato che negli ultimi dieci mesi 103 civili libanesi sono stati uccisi, nonostante il cessate il fuoco. “Continuiamo a vedere gli effetti devastanti dei raid aerei e degli attacchi con droni nelle aree residenziali, così come vicino ai caschi blu delle Nazioni Unite nel sud”, ha dichiarato. E mentre tutto questo accade, gran parte dei media mainstream distolgono lo sguardo.

Tra le vittime, c’è anche l’ennesimo giornalista, fotogiornalista e direttore della piattaforma Hawana Lebanon, Mohammad Shehadeh, colpito nel distretto di Nabatieh l’8 agosto 2025. Un altro nome in una lunga lista di giornalisti uccisi da Israele, responsabile del maggior numero di giornalisti uccisi al mondo lo scorso anno, secondo il Committee to Protect Journalists (CPJ).