Azimut deve mettere mano alla governance se vuole portare a conclusione il progetto Tnb o il via libera di Bankitalia a qualsiasi operazione straordinaria.
Le ispezioni dell'Autorità hanno fatto emergere "un quadro connotato da rilevanti carenze di governance e organizzative".
Anche se la società non prevede alcun impatto sul suo conto economico ne sull'operazione progettata con Fsi, il titolo in Borsa crolla (-14,13% a 31,15 euro) sull'incertezza per i tempi di chiusura dell'operazione.
La società, che ha ricevuto l'ispezione tra marzo e giugno, deve comunicare entro il 30 novembre le misure correttive e implementarle entro aprile 2026 e sempre entro novembre presentare un nuovo piano industriale 2026-2028.
Azimut deve dunque a breve "definire un assetto di governo e di controllo compatibile con la sua complessità operativa".







