(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Azimut +3,13%
svetta a Piazza Affari dopo l’accordo con Fsi per la creazione di Tnb, la nuova banca digitale dedicata alla gestione patrimoniale. L’operazione – annunciata a marzo 2024 – prevede come primo passo l’acquisizione di una banca già identificata (secondo rumors il target è Banca di Sconto del gruppo Ibl), con la quale sono in corso discussioni in fase avanzata. Poi, la ridenominazione in Tnb e il conferimento, attraverso la scissione parziale, di un perimetro selezionato delle attività distributive. Tnb partirà con 928 consulenti finanziari, 23,6 miliardi di asset under management, 103 mila clienti, 40 dipendenti e ricavi indicati in 234 milioni con un utile stimato di 42 milioni. Azimut cederà l’80,01% a Fsi e rimarrà azionista con il 19,99%, per un valore potenziale di circa 1,2 miliardi di euro nel tempo. Dal punto di vista industriale, Tnb diventerà il principale distributore terzo dei prodotti Azimut e il nuovo partner bancario di riferimento del gruppo per un periodo minimo di 20 anni. Previste anche commissioni per Azimut di almeno 2,4 miliardi per almeno 12 anni.
L’operazione, osserva Intermonte (rating 'Outperform e target price a 30 euro), consente di finalizzare lo spin-off parziale delle attività distributive di Azimut in Italia attraverso «un accordo complesso e articolato con un primario investitore con esperienza nel settore finanziario italiano». La valorizzazione delle attività della nuova wealth managment bank, Tnb, è soggetta a un percorso di creazione di valore che dovrà verificarsi in un orizzonte temporale pluriennale per consentire l’effettivo realizzo del valore indicato fino a 1,2 miliardi. Dal punto di vista finanziario per Azimut la cessione consente un cash-in immediato di 240 milioni, mentre l’incasso differito di 210 milioni è legato ai dividendi futuri distribuiti da Tnb o al materializzarsi di una exit da parte di Fsi. Ulteriormente differiti sono gli earn-out da potenziali 760 milioni futuri. «La perdita di utili legata alla cessione - scrivono gli analisti - è attesa essere nell’intorno di 40-50 milioni l'anno e Azimut beneficerà direttamente e indirettamente dalla partecipazione residua del 19,99% in Tnb».






