«Oggi tanti romanzi sono in prima persona, troppo soggettivi. Io ho provato a scriverne uno che rispecchiasse i nostri tempi» dice Ian McEwan nell'intervista esclusiva che ha concesso ad Antonello Guerrera per la copertina del Venerdì in edicola domani con Repubblica. Ma per parlare di oggi, McEwan si affida al domani: il suo Quello che possiamo sapere è ambientato nel 2119, in un mondo devastato dalle guerre e dal cambiamento climatico, in cui anche Londra è finita sott'acqua. «Stiamo andando a sbattere contro un muro» dice ancora lo scrittore. «Ma forse ce la caveremo anche stavolta». A seguire, Gabriele Romagnoli passa in rassegna le grandi distopie letterarie: da Orwell ad Asimov, da McCarthy a Houellebecq, gli scrittori sono davvero profeti?

E al centro del magazine trovate anche il nostro Speciale Viaggi. Il titolo è "Natale dove vuoi": dall’Egitto alle Maldive, dalla Transilvania a Dublino, senza naturalmente trascurare le montagne, 32 pagine di proposte per programmare le vacanze invernali.