Ne ha fatta di strada Piazza Italia da quando, era il 1993, l'azienda nasceva a Nola sotto la guida di Luigi Bernardo e iniziava un percorso che in poco più di 30 anni l'ha vista crescere in maniera esponenziale fino a contare oltre 2.200 punti vendita, con distribuzione anche all'estero in Paesi come Croazia, Marocco, Lettonia. Storia di successo e di creatività nell'abbigliamento e successivamente nel fashion-retails made in Italy, scandita da una forte e continua gestione familiare, da una politica di prezzi bassi e dunque convenienti, e da scelte organizzative anche inedite che l'hanno portata a diventare, ben presto, un robusto riferimento nella grande distribuzione organizzata. Ora l'asticella si alza ancora e, puntualmente, non di poco, dimostrando peraltro che anche al Sud si possono generare modelli industriali integrati tra manifattura, distribuzione e finanza.

«La nostra famiglia rafforza la governance e la capacità di investire nel lungo periodo - commenta Luigi Bernardo, ceo Piazza Italia - Puntiamo su prossimità produttiva, digitalizzazione e formazione per costruire un modello competitivo e sostenibile che continui a creare lavoro e valore in Italia e all'estero». Non a caso Piazza Italia ha definito anche un piano Esg, l'acronimo dei target di sostenibilità, che integra e coniuga crescita, responsabilità e filiera corta: e cioè, «incremento delle produzioni in Italia e nell'area euro-mediterranea, riduzione della dipendenza dal Far East, uso di materiali a minore impatto ambientale, processi distributivi più efficienti e circolari e programmi di formazione per i giovani talenti».