«Questi documenti non provano nulla. L’unica cosa che dimostrano è che Donald Trump non ha fatto nulla di sbagliato». La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha parlato con i giornalisti ieri nel primo pomeriggio per commentare la pubblicazione di migliaia di pagine da parte dei democratici alla Camera che sembrano essere provenienti dall’entità legale che amministra l’eredità di Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. Poco dopo è intervenuto anche lo stesso Trump: «I democratici stanno cercando di riesumare la bufala su Jeffrey Epstein perché farebbero qualsiasi cosa pur di distogliere l’attenzione da quanto male hanno gestito lo shutdown, e tanti altri temi. I democratici sono costati al nostro Paese 1. 500 miliardi di dollari con le loro recenti follie, chiudendo brutalmente il Paese», ha scritto il presidente su Truth Social, invitando i repubblicani a concentrarsi sulla riapertura del governo, non sul caso Epstein. «Non è una coincidenza che i democratici abbiano fatto uscire queste email nel giorno in cui la Camera sta riaprendo il governo», ha aggiunto Leavitt.

La Casa Bianca accusa i democratici di aver diffuso «in modo mirato» le email, con l’obiettivo di mettere in imbarazzo Trump. La frequentazione tra il tycoon e Epstein era già nota. Ma nelle e-mail il finanziere condannato per reati sessuali sostiene che il presidente avrebbe «passato ore» nella sua casa con una delle sue vittime. Il nome è cancellato ma secondo i repubblicani alla Camera, Epstein farebbe riferimento a Virginia Giuffre. Eppure, nelle memorie postume della donna – una delle principali vittime di Epstein, morta suicida nel 2025 – Trump non viene mai citato. Giuffre invece parla delle violenze subite da «un primo ministro» che l’avrebbe picchiata e stuprata. La donna ricorda di aver implorato Epstein di intervenire dopo che il politico – il cui nome non è rivelato nel libro, ma che in molti dicono possa essere l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, che ha sempre negato le accuse – l’aveva costretta a supplicare per la propria vita. Epstein le avrebbe risposto che era parte del suo lavoro. Intanto la Camera, che proprio ieri si è riunita per votare i provvedimenti per terminare lo shutdown, potrebbe votare una mozione per la pubblicazione integrale dei documenti raccolti grazie a una richiesta all’Estate di Epstein da parte della House Oversight Committee, una commissione composta da repubblicani e democratici. Secondo Cnn, la Casa Bianca avrebbe contattato diversi repubblicani alla Camera per capire come si comporteranno nel corso del voto: proprio ieri il segretario alla Giustizia, Pam Bondi, e il direttore dell’Fbi, Kash Patel hanno visto Lauren Boebert, una delle deputate repubblicane che insieme a Marjorie Taylor Greene sarebbero inclini a votare per la pubblicazione completa.