«Viviamo in un contesto dalle prospettive incerte tra guerre e tensioni geopolitiche che inducono le famiglie a risparmiare, frenando i consumi fuori casa - dice Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe Confcommercio al Sole-24 Ore al termine dell’assemblea pubblica “Impresa, bene comune”-. Gli italiani sono particolarmente sensibili alle crisi internazionali e la flessione della domanda interna ha spiegazioni economiche e di tenuta della fiducia». Oggi i consumi fuori casa hanno un valore che supera i 96 miliardi di euro a valori correnti, secondo i calcoli dell’associazione che quest’anno celebra gli 80 anni di attività, mentre nel settore sono occupati oltre 1,1 milioni di dipendenti.

A preoccupare il presidente è la tenuta del sentiment e dall’indice di fiducia «che non ha mai registrato livelli così bassi, sia delle famiglie sia per le imprese» sottolinea. Nel corso del suo intervento il presidente ha chiesto che «in questa manovra finanziaria vengano date risorse aggiuntive per i consumi. La battaglia che stiamo facendo è quella di allargare la platea dei beneficiari della normativa che riguarderà la defiscalizzazione degli aumenti salariali, che sarebbero previsti nella norma iniziale solo per i contratti firmati dal 2026, non vedendo estesi gli stessi vantaggi a chi ha firmato un contratto diligentemente prima della scadenza».