Il mercato del lavoro che si indebolisce e le attese prudenti sul futuro dell'economia rallentano i consumi delle famiglie che stanno aumentando il risparmio.

E' quanto scrive la Banca d'Italia nel bollettino economico secondo cui "nel terzo trimestre la spesa delle famiglie è lievemente cresciuta.

La propensione al risparmio è ulteriormente salita, collocandosi su valori tra i più elevati dalla crisi finanziaria globale, escludendo quelli anomali osservati durante la pandemia". Secondo le stime di Via Nazionale "i consumi hanno continuato a espandersi in misura contenuta anche nei mesi autunnali, risentendo dell'indebolimento delle prospettive sul mercato del lavoro e di attese prudenti delle famiglie sull'evoluzione del quadro macroeconomico".

Nel quarto trimestre l'attività economica in Italia "ha continuato a espandersi moderatamente, sospinta dal settore dei servizi, soprattutto quelli destinati alle imprese, e da un recupero nell'industria", aggiunge la Banca d'Italia nel bollettino economico dove si confermano le stime di dicembre di un +0,6% di Pil nel 2026 che "si rafforzerebbe nel biennio 2027-2208". Tuttavia, avvisa l'istituto centrale, "le prospettive per la manifattura restano incerte, anche per l'intensificarsi della concorrenza cinese in diversi comparti".