(di Francesco Gallo) Funerale e commedia non sono certo una novità al cinema, ma in Due famiglie, un funerale le bare sono davvero troppe e c'è chi, come uno dei protagonisti del film Enzo Salvi, dice scherzando: "Ho recitato tutto il tempo con una sola mano", facendo intendere che l'altra era inevitabilmente impegnata in un gesto scaramantico.

Questo l'incipit per introdurre il film, che arriva domani in sala con un ingombrante product placement, presentato ieri sera in una premiere in un noto cinema romano dove gli attori sono arrivati in prestigiosi carri funebri targati Taffo, e non a caso.

Alessandro e Daniele Taffo interpretano infatti se stessi in questa commedia prodotta da Marvaso Production Films, in collaborazione con Taffo Funeral Services, che parteciperanno così agli eventuali utili al box office.

Tornando a Due famiglie, un funerale, esordio di Mark Melville, protagonista assoluto è Peppino (Maurizio Mattioli), impresario funebre romano che ha come braccio destro il confusionario Spartaco (Enzo Salvi).

Peppino però non è un uomo meno complicato: si destreggia infatti tra due famiglie, una moglie ufficiale, Lidia (Anita Kravos), con la quale ha due figli, Luigi (Giuseppe Marvaso, che è anche il produttore del film) e Michele (Francesco Migliorati), e una focosa amante spagnola, Helena (Isabelle Adriani), con cui ha due figlie, Luna (Giorgia Fiori) e Anna (Arianna Aloi).