Un padre, due figlie, una mamma morta. Dopo il funerale riaffiorano ricordi, conflitti, strappi e slanci. Nora (Renate Reinsve) è un’attrice affermata, ma fragile. La sorella Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) è più giovane. Il padre (Stellan Skarsgård) è un quotato regista cinematografico, ma delle figlie si è spesso disinteressato. Ora vuole girare dentro la casa il suo nuovo film e chiede a Nora di esserne protagonista, ma Nora declina e così la scelta cade su una star americana, Rachel (Elle Fanning), che però si sente a disagio. Con "Sentimental value" (premiato a Cannes), Joachim Trier scioglie i nodi di esistenze travagliate in incroci bergmaniani, dove la sceneggiatura è precisa, anche se un po’ ingessa il film. Molto belle la prima sequenza in teatro e il finale metalinguistico sul set. Cast ovviamente perfetto. Voto: 7.

DUE STERILI, UN FIGLIO - Sull’autobus romano Valerio e Alessandra scoprono di avere una cosa in comune: entrambi non possono avere figli. Scoprono successivamente di essere lui preside e lei la nuova prof di italiano. Scoprono ancora di cedere facilmente alla passione e al sesso sfrenato. Infine scoprono la cosa più ovvia per questi film: lei resta incinta. Miracolo. In “2 cuori e 2 capanne” Massimiliamo Bruno si serve degli stereotipi (lui calcio e mascolinità indefessa, lei femminista e attivista) per cucire ai due protagonisti (Edoardo Leo e Claudia Pandolfi, simpatici e adeguati) una rom-com che strada facendo si fa retorica buonista, nonostante un finale che lascia la coppia separata con il figlio ormai cresciuto. Si sorride qua e là, ma la parte scolastica è insostenibile. Voto: 5.