Si annuncia un clima piuttosto caldo, oggi a Bruxelles, in occasione della riunione dei ministri delle Finanze dell’Unione europea, il Consiglio economia e finanza (Ecofin). I ministri sono chiamati a trovare un accordo sulla revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (Dte). Questa proposta di riforma, che risale al 2021 e il cui scopo dichiarato è allineare la tassazione ai sempre «ambiziosi» obiettivi climatici europei, rappresenta un amaro cascame della politica green dell’Unione europea e del pacchetto Fit for 55.

Al di là degli stereotipi e delle banalità politicizzate, parliamo del rapporto fra le donne e la cucina. Dalla quotidianità ai grandi ristoranti.

Quando an che l’ultimo altoforno sarà spento, sulla storia dell’Ilva calerà il sipario e si potrà scrivere un libro per spiegare a scuola le ragioni del declino industriale dell’Italia. Immagino già il ti tolo: Così si uccide un’azienda. Sottotitolo: Eutanasia della più grande acciaieria d’Europa. Perché è questo ciò che accadrà. E a dire il vero sta già accadendo: nei prossimi giorni, 5.700 dipendenti saranno messi in cassa integrazione, poi a gennaio diventeranno 6.000. In pratica, il polo siderurgico di Taranto verrà messo in standby. Nessuno ufficialmente dirà di aver staccato la spina, ma la sostanza è questa. Lo dice il sindacato, che invoca l’intervento dello Stato per evitare la chiusura. Ma se anche il governo volesse, per l’Ilva non potrebbe fare niente, perché 13 anni di inchieste e processi hanno fatto il vuoto intorno alla fabbrica.