Auto di grossa cilindrata noleggiate grazie ai prestanome e guidate senza patente. Abiti griffati, telefonini di ultima generazione, droga, tanta droga, e bottiglie di champagne. È la gang giovanile che la Squadra Mobile di Pordenone stava monitorando da oltre cinque mesi. Il capo ha soltanto 22 anni, qualche denunciata per spaccio e furto. È brasiliano, ma è cresciuto in città, dove è diventato un boss in grado di gestire importanti quantitativi di hascisc, marijuana e, all'occorrenza, di procurare anche cocaina. Sotto di lui ha una ventina di ragazzi tra i 18 e 25 anni, i suoi "rider", quelli che riforniscono anche i maranza del centro, giovanissimi consumatori dell'hinterland e si spingono nelle spiagge di Lignano, Bibione e Jesolo.
Diciannove - a cui si è aggiunta una ventesima - sono le perquisizioni eseguite all'alba di ieri dalla Squadra Mobile guidata dalla dirigente Cinzia Monte, dopo che nell'ultimo mese sono stati eseguiti tre arresti (compreso un 15enne). Ieri i poliziotti sono rientrati in Questura con 1,3 chili di hascisc, 13 grammi di marijuana, 8 grammi di cocaina e 17mila euro (19mila complessivamente). Due italiani di 21 e 23 anni sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E un eritreo di 22 anni destinatario di un ordine di carcerazione per una condanna a otto mesi e 28 giorni inflitta quando era ancora minorenne. In tutto tre arresti che, dall'inizio dell'operazione "Rent a car", portano a sette il totale. Complessivamente in questi mesi sono stati recuperati 4 chilogrammi di droga, compresi 50 grammi di cocaina.








