VENEZIA Un’operazione che doveva essere a tappeto, dal centro storico alla terraferma, per succhiare i dati di carte di credito e bancomat, e poi svuotare i conti degli ignari clienti che volevano fare il biglietto o rinnovare l’abbonamento con le emettitrici automatiche di Avm/Actv e Venezia Unica. Opera sicuramente di una banda specializzata che, però, è stata sventata perché in Avm si sono accorti di un’anomala interruzione del contatto radio con gli apparecchi installati ai pontili o nei pressi delle fermate più importanti dei bus. Ma Avm/Actv non sarebbe l’unica vittima di questo raid visto che, a quanto pare, un’operazione simile ha riguardato anche dispositivi simili di Trenitalia e Italo nelle stazioni ferroviarie di Venezia e Mestre.

L’ALERT

“Avm/Actv informa che, per temporanea manutenzione generale a seguito di alcuni casi di danneggiamento, vengono accettati esclusivamente pagamenti in contanti sulle emettitrici automatiche Venezia Unica. Scusate per il disagio”. Il messaggio è stato pubblicato nel pomeriggio di mercoledì sui canali social dell’azienda dei trasporti veneziana, ricordando comunque che, oltre all’uso dei contanti nelle emettitrici, restava in funzione il pagamento tramite POS nei punti vendita Venezia Unica, rivenditori autorizzati, tabaccai, attraverso la “Avm Venezia Official App”, il sistema di pagamento Tap to pay sulle validatrici, tramite WhatsApp con Chat&Go e on line sul sito www.veneziaunica.it.