«Il piano casa del governo non dà le risposte che chiedono i cittadini». Sara Funaro, sindaca di Firenze, è delegata Anci alle politiche abitative ed è impegnata in prima linea nell’emergenza casa. Le città italiane, sottolinea dall’assemblea dell’Anci a Bologna, hanno bisogno in maniera urgente di tre cose: «Un contributo sull’affitto, fondi per la morosità incolpevole e risorse per le case popolari».

Il 70% del patrimonio immobiliare pubblico è in mano ai Comuni, parliamo di 837 mila fabbricati. Di questi, oltre 400 mila sono le abitazioni. Secondo una ricognizione dell’Anci, ci sono sul tavolo delle amministrazioni 114 proposte per le politiche abitative per un investimento pari a 1,6 miliardi di euro. Quale ruolo possono giocare i sindaci per combattere l’emergenza casa?

«I Comuni hanno un ruolo centrale perché hanno il polso del territorio, sanno quali sono i fabbisogni, ma senza il sostegno del governo e dell’Europa hanno difficoltà enormi. Porto l’esempio di Firenze: in assenza di risorse nazionali, per riuscire a ristrutturare le case popolari e assegnarle alle persone ho stanziato 20 milioni di euro. Io l’ho potuto fare perché Firenze è una meta turistica e ha entrate importanti, ma molti altri sindaci non se lo possono permettere. Così si creano dei divari che in un Paese non ci dovrebbero essere».