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L'emendamento è arrivato dopo una trattativa che ha coinvolto le leader dei due partiti, Elly Schlein e la premier Giorgia Meloni

La mancanza di "consenso libero ed attuale" entra nel reato di violenza sessuale: è una novità introdotta con un emendamento bipartisan approvato all'unanimità dalla commissione Giustizia della Camera nell'esame del disegno di legge per la modifica dell'articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso. L'emendamento è stato presentato dalle relatrici, Michela Di Biase del Pd e Carolina Varchi di FdI, dopo una trattativa che anche nelle ultime ore ha coinvolto le leader dei due partiti, Elly Schlein e la premier Giorgia Meloni, come spiegano fonti parlamentari.

Secondo il testo, "chiunque compie o fa compiere o subite atti sessuali ad un'altra persona senza il consenso libero ed attuale di quest'ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni".