Quindici azioni al minuto per una produzione fino a 4 milioni di componenti l’anno: è il biglietto da visita della pressa PXL dello stabilimento di Martorell di Seat e Cupra, i marchi spagnoli del Gruppo Volkswagen.
I tempi di sviluppo
Ci sono voluti 40 mesi di lavori, ma alla fine gli specialisti della fabbrica alle porte di Barcellona hanno completato l’installazione dell’apparecchiatura tra le più avanzate al mondo, con una tecnologia che consente una produttività molto elevata. Per rendere operativa la pressa, è stato necessario un basamento di 20 metri (quanto un palazzo di sette piani) in cemento armato al fondo di una fossa di 9 metri, dove è stato inserito il macchinario. Tutto questo, perché la pressa deve poter resistere a una forza di 81 mila kN. La PXL «sfornerà» componenti per Cupra Raval, Volkswagen ID e Polo.
Flessibilità assoluta
Ma la velocità e la possibilità di alzare il livello della produzione non sono le uniche caratteristiche di pregio di questo macchinario. La pressa PXL offre anche la possibilità di fare fino a quindi cambi di stampi al giorno per ottenere parti diverse: questa versatilità si traduce in maggiore flessibilità dell’impianto. Un elemento molto importante nelle industrie dell’automotive, soprattutto in un periodo delicato come questo per la transizione (in tutto o in parte) verso l’elettrico.







