Le persone rinchiuse nel Cpr di Torino non sono tutelate a sufficienza dal punto di vista medico: è quanto ha concluso un giudice della Corte d'appello del capoluogo piemontese che ha annullato, per ragioni di salute, il trattenimento di un marocchino di 48 anni.

Il decreto del magistrato, che si basa anche su una recente pronuncia del Consiglio di Stato sulle problematiche dei Centri in materia di sorveglianza sanitaria, ribalta una decisione presa pochi giorni prima da un giudice di pace.

Il migrante era stato portato nel Centro subalpino il 27 ottobre dopo l'espulsione disposta dalla prefettura di Monza.

Oltre a chiedere la protezione internazionale, l'uomo aveva fatto presente di soffrire di una serie di disturbi.

Un'Asl lombarda aveva comunque rilasciato un certificato di idoneità al trattenimento.