Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 14:39
La definisce una “richiesta incomprensibile”, visto che il parco macchine italiane è fatto in assoluta maggioranza da auto a benzina e la necessità di decarbonizzare questo tipo di carburante è dunque più urgente. AssoDistil, associazione che da 80 anni rappresenta le principali realtà della distillazione italiana, esprime “stupore e rammarico” per l’iniziativa promossa da alcune rappresentanze delle compagnie petrolifere (Unem), audite la settimana scorsa alla Camera. Iniziativa volta a chiedere al Parlamento e quindi al MISE di sospendere, a partire dal 2026, l’obbligo – introdotto dal governo Draghi – di miscelare quote crescenti di biobenzine (cioè biocarburanti come il bioetanolo) con la tradizionale benzina fossile. Come spiega il direttore di AssoDistil Sandro Cobror, “siamo consapevoli che il futuro dei trasporti guarda all’elettrico, ma oggi dobbiamo utilizzare le soluzioni più efficaci e disponibili per decarbonizzare i trasporti, come il bioetanolo, l’unico biocarburante sostenibile oggi per abbattere le emissioni di un parco macchine di oltre 40 milioni di veicoli, di cui più del 50% alimentati a benzina o ibridi benzina, e responsabile del 63% (fonte ISPRA, 2023) delle emissioni nocive del settore trasporti”.






