"Chiediamo al governo italiano e alla Commissione europea di esercitare una pressione reale e immediata sul governo di Israele affinché vengano revocati, senza ulteriori indugi, il blocco imposto all'ingresso dei giornalisti internazionali nella Striscia di Gaza e le restrizioni alla stampa nei territori palestinesi occupati da Cisgiordania e Gerusalemme Est".

Lo si legge nell'appello promosso dal Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, presentato stamani nella sede dell'Associazione Stampa Estera, a Roma.

La richiesta è che "l'Italia e l'Europa escano dalla loro ambiguità e si facciano promotori di atti concreti", ossia "l'apertura immediata dei valichi di Gaza ai giornalisti internazionali, la protezione effettiva di tutti i reporter, palestinesi e stranieri, sul campo, l'istituzione di una missione internazionale indipendente di monitoraggio della libertà di stampa nei territori occupati", perché "difendere il diritto di informare significa difendere la libertà di tutti" e "ogni giorno di silenzio è un giorno rubato alla verità, alla giustizia e alla vita".

I promotori ricordano pure che "da oltre due anni Gaza è un territorio sigillato, sottratto allo sguardo del mondo.