Una vittoria da montagne russe, di quelle in cui sconfitta e trionfo si sfiorano, si guardano, quasi si toccano. Lorenzo Musetti ha scritto una delle pagine più intense della sua carriera battendo in rimonta Alex De Minaur con il punteggio di 7-5 3-6 7-5, al termine di quasi tre ore di battaglia e di tennis vibrante. Un successo che tiene viva la corsa alla qualificazione alle Nitto ATP Finals di Torino e rimette in gioco anche la lotta per il numero uno del mondo, con la sfida di giovedì contro Carlos Alcaraz che promette scintille e significati doppi: accesso in semifinale e, chissà, incroci di ranking mondiali.
Musetti ha vinto una partita che sembrava perduta. Dopo un ottimo avvio, si è ritrovato a rincorrere nel terzo set, con De Minaur avanti 5-4 e pronto a servire per il match. In quel momento, quando le gambe tremavano e la lucidità sembrava sul punto di svanire, il toscano ha tirato fuori due punti dei suoi, di tocco e coraggio, rovesciando completamente l’inerzia. Da lì in avanti solo cuore e tennis puro: break, servizio tenuto con autorità e un ultimo game chiuso con la forza dei più forti, scrivendo “Fino alla fine” sulla telecamera.
La giornata torinese si era già aperta con un sorriso azzurro grande così. Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno centrato una storica semifinale, la prima di sempre per una coppia italiana alle ATP Finals. Il successo, netto e meritato, contro Granollers e Zeballos – 7-6(4) 6-4 – suggella un percorso perfetto: due vittorie su due e qualificazione già in tasca. La loro intesa, affinata punto dopo punto, è la chiave di un duo che mescola l’esperienza e la visione di Bolelli con l’energia e la personalità di Vavassori. «Guardiamo partita dopo partita – ha raccontato Andrea – ma l’energia di questi giorni è speciale». Torino li applaude, e con loro applaude un movimento che cresce e si consolida in ogni specialità.











