Se si pensava potesse subire il contraccolpo fisico dello sforzo fisico impresso per avere la meglio dell’americano, Musetti smentisce tutti: sembra una gazzella, pronta alla battaglia in ogni centimetro di campo per agguantare quel sogno chiamato Torino, Finals. Il rovescio, poi, è il solito spettacolo, ormai unico in un circuito sempre più monopolizzato dal più efficace colpo a due mani. L’allievo di Simone Tartarini trova un vincente lungolinea in corsa da stropicciarsi gli occhi per strappare il servizio al 24 volte campione Slam e scappare sul 3-1 nel primo set. Djokovic, dal canto suo, prova a rimanere in partita cercando di sfiancarlo il più possibile aprendosi il campo, ma fatica a scalfire la solidità imposta dal numero 2 d’Italia nel suo turno di servizio. Dopo aver dispensato bellezza, arriva il momento di concretizzare. Il vecchio Musetti avrebbe tremato: servire per il primo set contro una leggenda vivente in una partita cruciale. Il Musetti top ten della stagione 2025 è tutt’altra storia, ha una consapevolezza delle proprie potenzialità tale per cui sulla palla del set cala giù una seconda a 180 km/h che spiazza Nole e gli consente di chiudere sul 6-4.