«Alla guida della Nazionale Italiana ho trovato il massimo che un allenatore di calcio possa chiedere. Non cambierei questo ruolo con nessun'altro al mondo. Ma il Venezia resta sempre una società nel mio cuore, mister Paolo Zanetti il mio modello di riferimento che mi ha insegnato e trasmesso tanto nel tempo passato insieme in arancioneroverde».
Il commissario tecnico Andrea Soncin, alla guida della Nazionale Italiana di calcio femminile racconta la sua estate conclusa con una semifinale ai campionati europei, senza dimenticare i trascorsi con il Venezia FC, da lui allenato in Serie A in seguito all'esonero di Paolo Zanetti nella stagione 2022/23.
In luglio il sogno di raggiungere una storica finale dell'Europeo si è infranto a pochi secondi dal traguardo.
«Quello che mi rimane dentro di quella avventura è un grande orgoglio. E' chiaro che nell'immediato c'è stata anche tanta delusione. Essere arrivati alle semifinali di un Europeo è comunque un traguardo storico per il nostro calcio. E, al di là dei risultati, la cosa più importante è stata quella che, dalla Svizzera, sentivamo di essere circondati dalla spinta e dall'affetto dei tifosi italiani. E questo vale più di una medaglia e di un trofeo. Essere ricevuti dal Presidente della Repubblica al Quirinale un immenso onore».






