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Mentre l’Italia stava giocando gli Europei, si è parlato spesso dell’approccio con cui Andrea Soncin si è avvicinato al calcio professionistico femminile. Prima di diventare, nel 2023, l’allenatore della Nazionale femminile italiana, Soncin aveva allenato le giovanili maschili del Venezia. Per questo motivo gli vengono chiesti spesso, in modo a volte insistente, pareri sulle differenze tra il calcio femminile e quello maschile.

Già in un’intervista a dicembre del 2023, Soncin aveva detto che «non c’è calcio maschile o calcio femminile. È calcio e basta». È tornato poi sull’argomento anche più di recente, dopo la partita contro la Spagna. Piuttosto emozionato per la qualificazione ai quarti di finale, parlando alla Rai aveva detto che «chi non conosce il mondo del calcio giocato dalle donne, lo giudica senza minimamente aver dei fondamenti in quello che dice. C’è una passione sfrenata, c’è un rispetto estremo. Non lo cambierei con niente al mondo». Martedì sera l’Italia è andata a un minuto dal qualificarsi per la finale degli Europei, prima di essere rimontata dall’Inghilterra nei tempi supplementari.

Di Soncin non è stato apprezzato solo il fatto che metta sullo stesso piano il calcio maschile e quello femminile, ma anche che, ogni volta in cui parla pubblicamente della sua squadra, lo faccia utilizzando il femminile sovraesteso. Con “femminile sovraesteso” in linguistica ci si riferisce all’utilizzo del femminile anche quando non tutti i soggetti di cui si parla sono donne (mentre per consuetudine, almeno finora, in questi casi in italiano viene usato il maschile).