Tra sogno azzurro e fiocco azzurro, imminente. Che storia, Elia Caprile. È il volto nuovo della comitiva di Gattuso che sta preparando la doppia sfida contro Moldova e Norvegia. Due partite che – salvo il verificarsi dell’imponderabile: la Norvegia non batte l’Estonia e poi l’Italia la supera e va diretta ai mondiali – torneranno utili al commissario tecnico quantomeno per testare il gruppo e le individualità. Il portiere del Cagliari vuole giocarsi le proprie carte in questi giorni per provare a scalare le gerarchie dei portieri. Si è aggiunto all’intoccabile, ovviamente, Gigio Donnarumma, ma anche a Marco Carnesecchi dell’Atalanta, e a Guglielmo Vicario del Tottenham. Ha vinto la sfida con atri candidati, tra cui lo juventino Michele Di Gregorio. “Sto vivendo un sogno, ma vorrei che fosse un punto di partenza e non d’arrivo”.

Settimana doppiamente ricca di emozioni, di adrenalina. La sua prima chiamata in Nazionale coincide con la grande attesa per la nascita del figlio. Potrebbe essere questione di giorni, di ore, e infatti il portiere rossoblù a VivoAzzurro (il canale tematico della Nazionale) spiega: “Ci siamo quasi, si chiamerà Edoardo, spero che mi aspetti per qualche giorno in più!”. E intanto Caprile fa acquisti, compra tutine, giochi. Il tempo per suonare il pianoforte – la sua altra grande passione dopo il calcio – non ce l’ha più.