Roma, 12 nov. (askanews) – A poche settimane dal lancio, l’Ivass si attende che il ricorso al nuovo arbitro assicurativo possa risultare “molto elevato”, posto che trattandosi di un nuovo strumento a disposizione dei consumatori potrebbe volerci un po’ di tempo portare l’attività a regime. Sulla base della pluriennale esperienza dell’autorità sui reclami, i settori che maggiormente dovrebbero essere oggetto di ricorsi sono chiarezza delle clausole contrattuali, danni sull’RC Auto e correttezza delle modalità di vendita, in particolare sulle polizze vita. Lo ha spiegato il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, intervistato questa mattina in occasione della Giornata dell’educazione assicurativa, organizzata dall’autorità a Roma.

“Credo che sarà uno strumento utile”, ha detto. I componenti selezionati per il collegio “sono una bella quadra” e “faranno un ottimo lavoro insieme”, è l’incoraggiamento di Signorini.

Ovviamente, sul come inizierà l’attività del nuovo arbitro assicurativo “non sappiamo il numero del controversie. Non lo sappiamo ma sospettiamo che possa essere molto elevato. Noi ci dobbiamo basare, come Ivass, sul numero dei reclami che noi riceviamo e che già arrivano, che è un altro degli strumenti a disposizione dei clienti delle assicurazioni. Ed è un numero elevatissimo. E quindi, è possibile, non voglio dire probabile, ma è possibile che una parte si sposti sull’arbitro. E quindi – ha proseguito – l’arbitro si dovrà attrezzare”.