Si è svolta a Milano il 7 novembre 2025 la nona edizione del Convegno Doganale di Fedespedi, Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizione Internazionali. L’evento, ormai un appuntamento consolidato per il settore e il sistema logistico doganale, ha rappresentato un significativo momento di confronto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e l'associazione europea per i servizi di spedizione, trasporto, logistica e dogana (CLECAT) sulle novità introdotte dalla riforma del Codice Doganale dell’Unione (CDU). Il tema centrale del convegno è stata la Riforma Doganale, con un focus sul ruolo dei rappresentanti doganali AEO (Operatore Economico Autorizzato), elemento qualificante che sostiene le imprese nell'affrontare gli adempimenti normativi e l’evoluzione digitale dei processi. I lavori sono stati aperti da un’introduzione a due voci - rispettivamente del Presidente Customs & Tax AB di Fedespedi, Domenico de Crescenzo, e del Direttore Regionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lombardia, Marco Cutaia. Entrambi i relatori hanno evidenziato il ruolo fondamentale degli spedizionieri e dei rappresentanti doganali come garanti della fluidità dei traffici e della sicurezza delle frontiere economiche. Fedespedi ha sottolineato l’esigenza per il settore doganale, nell’attuale fase di trasformazione globale - segnata da tensioni geopolitiche, conflitti internazionali e crescenti dazi e sanzioni - di innovare e garantire non solo la correttezza formale, ma anche la sicurezza economica e la competitività nazionale. All’apertura dei lavori sono seguite le analisi di Loredana Sasso, Direzione AEO Compliance e Grandi Imprese ADM, che nella sua analisi sul nuovo ruolo degli operatori economici ha sottolineato l’esigenza di un cambio culturale complessivo e di competenze aggiornate, e di Dimitri Sérafimoff, Presidente CLECAT, che ha evidenziato le priorità di CLECAT in materia di dogane e fiscalità indiretta. Il momento centrale del convegno è stata la tavola rotonda moderata da Cristina Bartelli, che ha visto confrontarsi rappresentanti chiave tra cui Claudio Oliviero (ADM), Giuliano Ceccardi (CNSD) e Filippo Mancuso (ASSONIME). Durante il confronto è emerso come la riforma del Codice Doganale dell’Unione, attesa per il 2026, rappresenti una sfida ambiziosa e imprescindibile per rafforzare la capacità dell’Unione Doganale di rispondere efficacemente alle nuove esigenze globali, con un impatto diretto sulla logistica internazionale e i processi di rappresentanza doganale. Fedespedi ha ribadito la necessità di valorizzare la specificità e responsabilità del rappresentante doganale AEO. In particolare, il presidente de Crescenzo ha posto in rilievo le criticità che una possibile estensione dei profili di responsabilità potrebbe generare, esortando a riconoscere distinti ruoli con competenze adeguate, per garantire un sistema doganale equo ed efficiente e sostenere soprattutto le piccole e medie imprese, che costituiscono il 65% delle aziende titolari di autorizzazione AEO associate a Fedespedi. A livello europeo, è stato infine auspicato un centro dati integrato – il data hub europeo – per superare la frammentazione dei controlli tra i vari Stati Membri, favorendo uniformità e interoperabilità a beneficio della competitività.