La Genoa Shipping Week 2025 è stata la sede per un confronto pragmatico sulle opportunità e sullo sviluppo di un settore che vedrà il Mediterraneo al centro di importanti fenomeni
Il presidente di Assagenti Genova, Gianluca Croce
Si è conclusa come programmato con una corsa benefica in Corso Italia alla quale ha partecipato anche il comandante del porto di Genova, l’ammiraglio Antonio Ranieri. Fuga dalla Genoa Shipping Week e dal fitto programma di convegni ed eventi che per una settimana ha monopolizzato gli interessi della città, del porto e del mondo dello shipping? Tutt’altro. Non si è trattato di una fuga ma di un primo passo di corsa verso l’edizione del 2027 della manifestazione genovese organizzata da Assagenti che dovrà battere due suoi primati: quello di aver ospitato al tradizionale Dinner conclusivo, più di 3.600 persone provenienti da cinque continenti diversi. Ma anche quello di aver fatto dei giovani e del loro futuro i protagonisti assoluti della giornata di apertura, nonché delle manifestazioni sulla formazione e le professioni del mare. Ed è stata proprio la proiezione di Genova e del porto verso un futuro da offrire, e non garantire, a nuove generazioni sempre più professionalizzate, il fil rouge che ha tracciato la rotta della Genoa Shipping Week sempre più manifestazione di riferimento nel panorama internazionale degli eventi al punto da avere assunto i connotati di un vero people connector per tutta la comunità marittima internazionale. Più che i grandi temi che improntano ormai da mesi il dibattito sul futuro dello shipping mondiale, dalle tensioni geopolitiche alla decarbonizzazione, dal futuro dei porti alla digitalizzazione della logistica, la Genoa Shipping Week 2025 è stata la sede per un confronto pragmatico sulle opportunità e sullo sviluppo di un settore che vedrà il Mediterraneo al centro di importanti fenomeni in grado di incidere in modo determinante sulla qualità e le quantità dell’interscambio commerciale via mare.








