L’industria recupera la caduta di agosto per crescere del 2,8% mensile a settembre. Progresso visibile anche su base annua, con un aumento dell’1,5%.
Media spinta verso l’alto in particolare da alimentari (+9,2%) e farmaceutica, confermando il trend positivo di questi settori, visibile da tempo.
A differenza del passato recente, tuttavia, la crescita si estende anche ad altri comparti. Come elettronica, macchinari, metallurgia.In fondo alla classifica si conferma il momento negativo per tessile-abbigliamento, in calo del 4,4%, così come negativi (-2,1%) rimangono i mezzi di trasporto.Con la crescita di settembre migliora il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, che resta negativo ma solo di sette decimali (nei primi otto mesi il bilancio era -1%)
Il quadro di fondo, al netto degli alti e bassi mensili, resta comunque non brillante, come testimoniato dalle stime per l’intero 2025 appena diffuse da Intesa Sanpaolo e Prometeia, con ricavi correnti al palo (un progresso annuo dello 0,1%, con il totale a 1120 miliardi) e un calo di un punto a valori costanti, tenendo conto dei prezzi.La stessa Lombardia, prima regione manifatturiera italiana, nell’ultimo sondaggio di Banca d’Italia palesa più di una difficoltà: le imprese che hanno dichiarato un calo del fatturato nei primi nove mesi dell’anno sono infatti risultate più numerose di quelle che ne hanno segnalato un aumento.






