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La ricetta dell'extraction shooter, più semplice degli altri appartenenti al genere, e l'atteggiamento della community stanno continuando a mantenere il gioco al top delle classifiche
Il successo di ARC Raiders sembra non conoscere freni. Dopo il già impressionante picco di oltre 246mila utenti connessi in contemporanea su Steam, durante il primo finesettimana dalla sua uscita il titolo di Embark Studio ha raggiunto i 462mila giocatori simultanei su PC. Non contento, il 9 novembre l'extraction shooter ha superato in classifica persino Battlefield 6, andando a posizionarsi solo dietro i titani della piattaforma di Valve, Dota 2, Counter Strike e PUBG. E il risultato delle vendite non è da meno. Secondo i dati rilasciati dallo studio di sviluppo, esse hanno superato i 4 milioni. Ma come mai un titolo appartenente a un genere così di nicchia sta continuando a ottenere una tale attenzione positiva?
La risposta è abbastanza semplice, ma si articola su diversi fronti. In primo luogo, per usare una battuta diffusa tra la community dei videogiochi più in grande, è un prodotto "per chi ha un lavoro". La curva di apprendimento non è troppo ripida, a differenza di altri rappresentanti della sua categoria come Escape from Tarkov che necessitano di ore e ore per comprendere tutte le meccaniche, persino quelle più basilari. Il fatto che possa essere giocato in gruppo, e che costi solo 40 euro, sono altri due fattori che hanno sicuramente aiutato. Ma più di tutto, non è frustrante.






