Il 76,6% dei lavoratori pubblici ha almeno 40 anni. Considerando che la classe di età più diffusa è tra i 55 e i 59 anni nell’arco di dieci anni al massimo circa un terzo dei dipendenti pubblici si stima che andrà in pensione.
Nel 2024 il numero di dipendenti pubblici è cresciuto dell’1,5% sul 2023
L’osservatorio dell’Inps registra un aumento dell’1,5% del numero dei lavoratori pubblici tra il 2023 e il 2024: quelli con almeno una giornata retribuita nell’anno sono stati 3.738.171, con una retribuzione media di 35.350 euro e una media di 283 giornate retribuite. La variazione percentuale della retribuzione media è salita dello 0,6%, mentre il numero medio di giornate retribuite è calato dello 0,3%. Nel 2024 il numero medio mensile di lavoratori pubblici è stato pari a 3.419.155; il picco è stato raggiunto a dicembre (3.511.522 lavoratori).
Il comparto con il maggior numero di lavoratori è la Scuola con il 39,6% dei dipendenti pubblici, seguito dal Servizio Sanitario con il 20%, dalle Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni) con il 14,9% e dalle Forze Armate, Corpi di polizia e Vigili del Fuoco con il 13,9%.
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