Il secondo capitolo della policy "Dal silenzio all'azione", un piano di intervento contro la violenza di genere digitale nel mondo del lavoro, è stato presentato da Valore D, la prima associazione di imprese in Italia a promuovere l'equilibrio di genere e una cultura dell'inclusione, e PermessoNegato, associazione di supporto alle vittime di diffusione non consensuale di materiale intimo e violenza online, in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila.
La violenza di genere digitale nei contesti lavorativi, è stato spiegato, ostacola la crescita professionale femminile con perdita di produttività, autocensura e limitazione della presenza on line fino all'abbandono del posto di lavoro ma l'impatto si estende all'intera organizzazione, minando la coesione dei team e la reputazione aziendale.
Per mettere in pratica interventi concreti su luogo di lavoro è necessario "un piano d'azione strategico, strutturato e integrato in tutti i processi aziendali, evitando iniziative sporadiche o a campagne di comunicazione estemporanee".
Tra le indicazioni fornite nel piano, mappatura dei rischi, introduzione di codici etici e di condotta digitale, protocolli di gestione delle crisi reputazionali.






