VIGONOVO - «L'11 novembre 2023 è nei ricordi dei vigonovesi una data di profondo dolore perché fu il giorno della scomparsa di Giulia - ricorda il primo cittadino di Vigonovo Luca Martello, nel secondo anniversario dell'uccisione della studentessa 22enne -. Dopo la sua scomparsa seguirono giornate angoscianti e difficili per la famiglia Cecchettin e per l'intera comunità. Assieme a Gino e ai familiari di Giulia, desideriamo affidare questa giornata al silenzio e alla riflessione, ma soprattutto alle iniziative quotidiane di contrasto alla violenza di genere, il nostro ricordo e il nostro impegno nel suo nome e di tutte le donne che hanno vissuto e vivono episodi e situazioni di maltrattamento».
Oggi a Vigonovo, paese di residenza di Giulia, non avrà luogo alcuna commemorazione ufficiale e tutto è demandato al 25 novembre, data nella quale ricade la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
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Giulia Cecchettin fu assassinata nella tarda nottata dell'11 novembre 2023 ad opera del suo ex fidanzato Filippo Turetta. La scena dell'omicidio ripresa da una telecamere di sorveglianza di una azienda calzaturiera ubicata nella zona industriale di Fossò è quanto di più raccapricciante si possa immaginare. Prima di ucciderla, Turetta l'aveva pugnalata ripetutamente con un coltello da cucina in un parcheggio di Vigonovo, posto a nemmeno centro metri di distanza dall'abitazione della ragazza, in via Leonardo da Vinci. Una volta uccisa a Fossò, mentre tutti lo cercavano, il giovane vagò per giorni, apparentemente senza una meta precisa, alla guida della sua Fiat Punto di colore nero, fino a raggiungere la Germania. Dopo avere vagato per sette giorni, la sua autovettura ferma senza benzina, al buio e a fari spenti sulla corsia d'emergenza dell'autostrada A9 in direzione Monaco, fu segnalata da un passante solo perché poteva rappresentare un pericolo. Aveva percorso circa mille chilometri. In quel momento Turetta non era solo il latitante più ricercato d'Italia, ma anche dall'Interpol, l'organizzazione internazionale della Polizia criminale. Prima di passare le frontiere di Austria e Germania, Turetta gettò il corpo di Giulia Cecchettin in un canalone posto sul Pian delle More, lungo la strada che dal lago di Barcis porta alla stazione turistica di Piancavallo, in provincia di Pordenone. La drammatica morte di Giulia Cecchettin sconvolse tutta l'Italia. Il suo funerale ebbe luogo in forma solenne il 5 dicembre 2023 presso la Basilica di Santa Giustina a Padova. Alla cerimonia parteciparono migliaia di persone, nella scia di un forte impatto emotivo e sociale che coinvolse tutta la nazione.












