Dai bambini agli anziani, le cure palliative rappresentano un diritto fondamentale per la qualità della vita di chi affronta una malattia inguaribile, una prospettiva che va ben oltre la fase terminale. Lo ricordano medici, pazienti, società e associazioni scientifiche che, in occasione della Giornata Nazionale delle Cure Palliative, che si celebra l’11 novembre, accendono i riflettori sul valore di questa assistenza, sancita dalla Legge 38/2010, ma la cui applicazione resta insufficiente e disomogenea sul territorio nazionale.
Cure palliative, all'ospedale di Cagliari si fanno nel metaverso
Nonostante si stima che in Italia ci siano oltre 300mila gli anziani che necessitino di sollievo dalla sofferenza causata da patologie complesse, progressive e inguaribili, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità solo il 15% ha accesso alle cure palliative. Un gap evidente, anche se dai contorni ancora poco chiari, su cui la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) vuole fare ordine coordinando, insieme ad altre società scientifiche, la prima e più ampia indagine sullo stato delle cure palliative in ospedali e RSA. La survey coinvolgerà oltre 3000 pazienti in 207 reparti ospedalieri e 144 strutture residenziali distribuite su tutto il territorio.






