Roma, 10 nov. (askanews) – Gli adeguamenti proposti dalla Commissione Europea al QFP e alla PAC sono “marginali” e “ben al di sotto di quanto necessario per salvaguardare i mezzi di sussistenza degli agricoltori e la sicurezza alimentare dell’UE”. Lo scrivono i presidenti del Copa e della Cogeca, Massimiliano Giansanti e Lennart Nilsson, in una lettera inviata agli eurodeputati in merito alle modifiche annunciate ieri in una missiva dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola e al Primo Ministro Frederiksen. Modifiche che giungono dopo mesi di mobilitazione da parte di agricoltori, eurodeputati e Stati membri. Copa e Cogeca invitano dunque i membri del Parlamento europeo, così come il Consiglio europeo, “a rimanere estremamente fermi nel difendere la comunità agricola europea” e si garantiscono “determinazione e piena mobilitazione su una questione vitale per milioni di agricoltori, cooperative e comunità rurali”.

“Con il sostegno dell’intera filiera agroalimentare – ricordano i presidenti di Copa e Cogeca – abbiamo chiesto un approccio sicuro e comune all’agricoltura”. E la lettera inviata da von der Leyen “costituisce un riconoscimento da parte della Presidente della Commissione della natura senza precedenti e totalmente inadeguata della proposta del 16 luglio, inaccettabile sia nella sostanza che nel processo”.