Tra i primi a intervenire, il segretario Matteo Salvini, che ha tentato di chiudere ogni polemica interna alla Lega sul fascismo. «Io la storia l’ho studiata all'Università, però il fascismo è stato archiviato e sconfitto dalla storia, quindi il dibattito storiografico lo lascio agli storici, onestamente, con tutto l'amore per il mio passato, ma penso al futuro», ha tagliato corto Salvini rispondendo alle domande dei giornalisti a Bari, dove si trova per il comizio di chiusura della campagna elettorale per le regionali. L’allusione non poteva che essere al post pubblicato da Vannacci sabato sera, intitolato «Ripetizioni per chi la storia l'ha studiata nei manuali del Pd». Il «15 maggio 1921», si legge nel post, «Benito Mussolini viene eletto in Parlamento con i Fasci italiani di combattimento. Fu il terzo deputato più votato d'Italia»; e ancora, citando lo storico Perfetti: «La Marcia su Roma non fu un colpo di stato ma "poco più di una manifestazione». Poi, scrive Vannacci, che «Il Regio Esercito, agli ordini del re, aveva tutte le possibilità di fermare la marcia su Roma» ma «Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare lo stato d'assedio» e lo incaricò «di formare un governo di coalizione». Infine, «Il 17 novembre 1922 l’esecutivo formato da Mussolini (composto non solo da fascisti, ma anche da liberali, popolari e nazionalisti) ottenne la fiducia della Camera dei deputati con 306 voti favorevoli, 116 contrari e 7 astenuti», concludendo che «Il fascismo, almeno fino alla metà degli anni Trenta, esercitò il potere attraverso gli strumenti previsti dallo Statuto Albertino» e che «tutte le principali leggi dalla riforma elettorale del 1923 alle norme sul partito unico, fino alle stesse leggi del 1938 furono approvate dal Parlamento e promulgate dal Re, secondo le procedure previste dalla legge».
Gelo in Lega dopo il post di Vannacci, Salvini: "Fascismo sconfitto dalla storia"
Roberto Vannacci sul fascismo non sono passate inosservate, nemmeno nel suo partito, la Lega. E difficilmente sarebbe potuto essere altrimenti: le rif...








