Presto potrebbero arrivare novità sulle pensioni. Secondo il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ci sarebbero infatti «margini di intervento in Parlamento per la manovra: il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon sta lavorando su quello». L'obiettivo della Lega è mitigare la stretta in legge di Bilancio sulle uscite anticipate. Con il testo in discussione in Parlamento, infatti, vengono abolite Quota 103 (in versione contributiva) e Opzione donna dal prossimo anno.
Non solo: a partire dal 2027 salirà progressivamente l'età pensionabile. Il partito punta a ristabilire almeno uno dei due strumenti di uscita anticipata dal lavoro. Ma è rebus sulle risorse: il ministero dell'Economia, guidato dal leghista più vicino alla linea di rigore della premier Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti, spinge infatti per restare a saldi invariati. Tradotto: non ci devono essere nuove spese per lo Stato che impediscano l'obiettivo di rientro dalla procedura europea sul deficit. Il rapporto annuo tra uscite nette e Pil per l'esecutivo deve essere contenuto sotto il 3%.
Pensioni, bonus Natale: cos'è, quanto vale e a chi spetta l'importo aggiuntivo di dicembre
La legge Fornero, secondo quanto scritto in Manovra, ancora una volta non sarà superata, ma anzi rafforzata: l’età effettiva per uscire dal lavoro si allontana e le finestre di anticipo si restringono. Dopo due anni di applicazione, Quota 103 (che permetteva l’uscita a 62 anni con 41 di contributi) dovrebbe essere archiviata. Anche Opzione donna, già ridimensionata con requisiti più rigidi e platea ristretta a caregiver, disoccupate e invalide, scompare dai radar. Due misure che, pur con penalizzazioni, rappresentavano le uniche vie generalizzate per chi non rientrava nelle categorie protette.







