Tre giornate dedicate a tre grandi temi della collaborazione tra Egitto ed Italia nel settore dell'archeologia e dei beni culturali: l'educazione dei giovani al valore della ricerca archeologica e del patrimonio culturale; il ruolo dei Musei come fattori di promozione culturale ed economica; il ruolo delle Missioni archeologiche come parte di un sistema integrata di promozione di sviluppo culturale e socio- economico.
E' l'iniziativa promossa dall'ambasciata d'Italia al Cairo, l'istituto italiano di cultura e Centro Archeologico Italiano, in collaborazione con il Supreme Council of Antiquities e il Dipartimento dei Musei.
Si comincia il 22 novembre con il progetto "Archeologia nelle Scuole - Archaeology for the Youth" e la conferenza "L'avventura del restauro e l'archeologia come dialogo tra le culture: gli esempi di Rosetta e di Wadi El- Natrun".
A trattare l'argomento saranno: Cristina Mondin, Università di Padova, Archeologa e Direttrice della Missione di restauro nella Amasili House di Rosetta (Rashid), complesso di architettura islamica di epoca ottomana e Chiara Tomaini, Restauratrice e Responsabile del Progetto dell'Istituto Veneto dei Beni Culturali (IVBC) nel Monastero Copto di San Macario nel Wadi El-Natrun. Seguirà una tavola rotonda cui prenderanno parte, tra gli altri, Ahmad Siyam, Direttore del Museo di Arte Islamica del Cairo e Jehane Atef; Direttore del Museo di Arte Copta del Cairo.






